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Libri > Don Ambrogio Grittani - Spiritualità e azione sociale di un prete pugliese

 

Don Ambrogio Grittani - Spiritualità e azione sociale di un prete pugliese (copertina)

SPIRITUALITA' E PROMOZIONE UMANA
Collana diretta da Pietro Borzomati
1


Don Ambrogio Grittani


Spiritualità e azione sociale di un prete pugliese

Ornella Confessore

 

Il primo volume edito nella Collana "Spiritualità e Promozione umana" è di Ornella Confessore, dedicato al sacerdote pugliese don Ambrogio Grittani.
È un buon auspicio per il nostro progetto, sia per il rigore scientifico che una studiosa di grande valore come la Confessore assicura all'opera, sia per l'oggetto della ricerca, che esamina l'azione sociale di un "contemplativo nel mondo", quale fu Grittani, a cui si deve il donarsi e il consumarsi per gli accattoni, i più poveri tra i poveri, nonché la promozione di istituti di vita consacrata e di varie iniziative di solidarietà.
Le acute riflessioni dell'Autrice su momenti ed aspetti, maggiori e minori, della vita e delle opere di don Ambrogio sono importanti infatti anche per nuove interpretazioni della storia sociale e religiosa del paese, e del Mezzogiorno in particolare, che possono scaturire grazie ai riferimenti alla santità sociale, alla spiritualità ed alla pietà, alle motivazioni di fondo cioè del servizio reso da Grittani non solo agli emarginati pugliesi, ma per la più ampia evoluzione del sottoproletariato meridionale.
Dense pagine sono dedicate dall'Autrice alla formazione spirituale del sacerdote pugliese, alle sue scelte cristologiche presenti già negli anni giovanili e al suo vivo desiderio dell'incontro con Gesù-Eucaristia, premessa di un impegno di imitazione e configurazione del Cristo, che si concretizzeranno nella scelta della redenzione morale e sociale degli accattoni.
Molta attenzione è pure dedicata alle esperienze del sacerdote a Milano, quando era studente all'Università Cattolica, e all'influenza su di lui esercitata dalla figura di P. Gemelli, dalla sua valutazione del positivismo e del liberalismo, dalla sua forte tensione spirituale incentrata sull'umiltà e sull'amore, "vie, obbligate" alla santità.
La scelta dei poveri nasce pertanto dalla meditata convinzione che l'instaurazione del regno di Dio nel mondo si sarebbe realizzata attraverso progetti cristiani che perseguono un tipo di giustizia sociale fondato sulla carità, sull'umiltà, sull'amore a Cristo, presente nel povero.
Per la redenzione degli accattoni, sua scelta "esistenziale" - come scrive la Confessore - egli fondò l'Opera Pia S. Benedetto Giuseppe Labre, per la cui erezione spese tutte le sue energie fisiche e il suo cospicuo patrimonio, mostrando di possedere notevoli doti di inventiva e di abilità manageriale nell'escogitare le più diverse modalità per diffonderne le finalità e rimpinguarne i magri fondi.
La storia dell'Opera con le difficoltà quotidiane che Grittani riuscì sempre a superare con un abbandono fiducioso nell'intervento della Provvidenza, è descritta dalla Confessore con ricchezza di particolari che lasciano, comunque, ampio spazio alla parallela ricostruzione della nascita del ramo della congregazione femminile da lui fondato, le Oblate di S.Benedetto Giuseppe Labre, concepita come una Famiglia religiosa con nel cuore il "raccoglimento della clausura", ma attiva, inserita nel mondo, pronta ad affrontare i rischi e i disagi dell'assistenza verso gli ultimi.
Donne forti e sorridenti, con la luce interiore di una Santa Caterina o di Santa Chiara, i modelli che egli continuamente propone alle sue Oblate.
Don Ambrogio dette anche indicazioni concrete a proposito dei ruoli del laicato nella Chiesa per porre un freno al capitalismo e al potere del notabilato, che impedivano un vero evolversi delle classi sottosviluppate, così come condannò con accenti severi nuove forme di discriminazioni ideologiche ricordando che la carità cristiana "non deve guardare tessere, deve guardare solo anime redimibili".
Pertanto, la sua esistenza fu tutta animata dalla speranza di poter eliminare del tutto sia in Puglia che nell'intero Mezzogiorno il fenomeno dell'accattonaggio e del pauperismo, o, per lo meno, di trasformare i mendicicomi da "anticamere della morte" secondo la cultura del tempo, in centri di accoglienza dove la dignità di ogni singolo povero doveva essere salvaguardata e difesa in quanto immagine del Cristo. L'amore è stato quindi alla base di tutto il progetto grittaniano per la cui realizzazione egli non esitò a trasformarsi in imprenditore affrontando polemiche, incomprensioni e ingiustificate opposizioni.
A giudizio della Confessore, lasciarsi travolgere dalla vita attiva, spesa tutta a beneficio degli ultimi in una continua tensione spirituale, è stato, in realtà per Grittani l'unico modo che egli conosceva di vivere il suo sacerdozio, non ritenendosi pago della normalità di una routine alla quale vedeva assuefatti alcuni colleghi del Seminario.
Ornella Confèssore ha perfettamente individuato le matrici e le ragioni dell'azione apostolica del Grittani nella sua continua tensione spirituale che, quotidianamente, gli ha reso possibile il trovare Cristo povero e sofferente negli accattoni.
Don Ambrogio è stato un prete che ha vissuto il suo sacerdozio, non per strumentalizzare il suo ruolo o la pietà popolare o per essere un notabile dell'alto clero alla ricerca di onori e prebende. È stato prete che ha vissuto nel mondo senza essere del mondo, per rendere un servizio ai diseredati; diverso, da molti suoi confratelli del Sud più dediti alla sacramentalizzazione che all'annuncio del vangelo, a volte non esemplari per modi di vita.
Consapevole dei drammi del Mezzogiorno, del perpetuarsi delle ingiustizie sociali per l'opera del notabilato, delle condizioni di sottosviluppo del territorio e del proletariato, Ambrogio Grittani si consumò per i poveri che considerava fratelli privilegiati, che rivivevano la passione del Figlio dell'Uomo destinato alla morte di croce. Per i poveri fondò congregazioni religiose, contrasse debiti a volte ingenti, accettò mortificazioni ed incomprensioni, ostilità, senza mai lasciarsi condizionare da nessuno, vivendo realmente le condizioni dei poveri e degli emarginati.
Fu un prete colto, professore in Seminario pontificio regionale, destinato ad alti ed importanti incarichi, che però non si lasciò lusingare da carriera o ricchezze, per essere egli stesso accattone tra gli accattoni, povero tra i poveri in sintonia con la sua spiritualità, con la storia di santi come Francesco e Benedetto e dei santi eremiti e monaci della sua terra.


Rubbettino Editore
pagine 281
costo euro 30,00 (lire 58.100)
contributo spese di spedizione euro 6,00 (lire 5.810)
da versare sul CCP n.12259701
Istituto Suore Oblate di S.Benedetto Giuseppe Labre
70056 Molfetta

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